Il DEF 2015

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Di Luciana Marino e Michele Gerace

Per il periodo 2014-2019, il quadro macroeconomico italiano presentato nel DEF 2015 riflette i primi segnali di graduale ripresa dell’economia, nonostante gli elementi d’incertezza che ancora caratterizzano le prospettive di crescita globali.


Nella seconda metà del 2014 sono emersi segnali di stabilizzazione del quadro economico e nel quarto trimestre dell’anno si è interrotta la caduta dei livelli generali d’attività dopo tre flessioni trimestrali consecutive. Nel 2014 il PIL ha registrato una contrazione dello 0,4% (-1,7% nel 2013). Con riferimento alle prospettive di crescita dell’economia italiana, il DEF 2015 presenta due scenari di previsioni macroeconomiche, uno tendenziale e l’altro programmatico, che differiscono per le assunzioni relative alle riforme economiche.

Il Programma Nazionale delle Riforme (PNR), in coerenza con il Programma di Stabilità, definisce gli interventi da adottare per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di crescita, produttività, occupazione e sostenibilità delineati dalla nuova Strategia “Europa 2020”. In tale ambito sono indicati:

  • · le priorità del Paese, con le principali riforme da attuare, e i tempi previsti di attuazione (parte I Cronoprogramma del governo);
  • · i prevedibili effetti delle riforme proposte in termini di crescita, competitività e occupazione. (parte II L’impatto economico delle riforme strutturali);
  • · lo stato di avanzamento delle riforme avviate, in relazione alle raccomandazioni formulate dal Consiglio UE al termine del “semestre europeo” 2014 (parte III: Il Paese nel quadro del semestre europeo e Appendice);
  • · gli squilibri macroeconomici nazionali e i fattori di natura macroeconomica che incidono sulla competitività.

Le azioni previste dal PNR possono essere ricondotte alle seguenti aree di intervento: ambiente, competitività, concorrenza, giustizia, infrastrutture e trasporti, istruzione, mercato del lavoro e politiche sociali, politiche di coesione, privatizzazioni, pubblica amministrazione e semplificazioni, revisione della spesa, riforme istituzionali, salute e politiche sociali, sistema creditizio e assicurativo e sistema fiscale.

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