UN ULTERIORE PASSO VERSO LA COOPERAZIONE AMMINISTRATIVA NEL SETTORE FISCALE

Scritto da Luciana Marino on . Postato in Blog

Le Camere stanno esaminando lo schema di decreto legislativo recante recepimento della direttiva 2011/16/UE relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale e che abroga la direttiva 77/779/CEE.

Lo schema di decreto legislativo intende recepire la disciplina europea in materia di cooperazione amministrativa nel settore fiscale, contenuta nella direttiva 2011/16/UE, che ha abrogato la direttiva 77/799/CEE relativa alla reciproca assistenza fra le autorità competenti degli Stati membri in materia di imposte dirette e di imposte sui premi assicurativi.

Il primo gennaio 2013 è peraltro scaduto il termine di recepimento di tale direttiva, per cui è in corso nei confronti dell’Italia una procedura d’infrazione relativa al suo mancato recepimento ed è pertanto urgente provvedere quanto prima l’adeguamento della normativa italiana alle previsioni della direttiva stessa, sia per disporre di un quadro legislativo più completo, sia per evitare che la predetta procedura di infrazione possa determinare conseguenze pregiudizievoli per lo Stato italiano, sia per contribuire a ridurre l’ancora rilevante numero di infrazioni ancora pendenti nei confronti del Paese.

Nel merito, è doveroso premettere che una più stretta e fattiva cooperazione tra le amministrazioni tributarie degli Stati membri dell’Unione europea, nonché con le relative amministrazioni degli Stati terzi, rappresenta un importante ed imprescindibile elemento per rafforzare gli strumenti di contrasto contro i fenomeni dell’evasione, che spesso trovano spazi per prosperare proprio nell’insufficiente cooperazione tra gli Stati e nelle lacune che si registrano rispetto ad un efficace scambio di informazioni in materia tra le amministrazioni competenti.

In tale contesto, la necessaria cooperazione tra le amministrazioni tributarie non è comunque in grado di risolvere da sola le problematiche relative alla maggiore armonizzazione degli ordinamenti tributari degli Stati membri dell’Unione europea. Ne consegue che è necessario perseguire con determinazione l’obiettivo di giungere alla definizione di una linea di politica tributaria comune a livello UE, che consenta di favorire sotto questo profilo la piena realizzazione del mercato unico europeo, che elimini gli squilibri attualmente esistenti tra i diversi Paesi e settori, che riduca i costi e le diseconomie a carico dei contribuenti e delle imprese derivanti dalla frammentazione di tale panorama normativo, e che contrasti i fenomeni di concorrenza fiscale dannosa.

Aspetto maggiormente pregnante dell'intervento è rappresentato dalla previsione di scambi di informazioni in forma automatica tra gli Stati membri dell’Unione europea con riferimento a talune categorie di reddito e di proventi. Il provvedimento consente poi di integrare e arricchire opportunamente la normativa interna concernente la cooperazione amministrativa nel settore fiscale. Peraltro, lo schema di decreto consentirà altresì di incentivare un ancora maggiore utilizzo delle tecnologie informatiche, che costituiscono uno degli snodi essenziali per la modernizzazione delle pubbliche amministrazioni, segnatamente dell’amministrazione finanziaria, favorendo in tal modo l’integrazione e fruibilità delle informazioni presenti nelle banche dati tributarie dei diversi Paesi, rilevanti ai fini dell’azione di contrasto all’evasione fiscale. Il meccanismo di trasmissione delle informazioni previsto ai sensi della cooperazione amministrativa regolata dallo schema di decreto assicura comunque i livelli di protezione delle informazioni stesse garantiti dall’ordinamento nazionale.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina acconsenti all’uso dei cookie.